Al bacio bottiglie in ceramica

Le opere in ceramica sarda sono il frutto di mani abili che, con grazia e delicatezza, riescono a dar vita a manufatti, unendo la tradizione di un passato alla bellezza effimera del futuro. Questa unione di argilla e acqua, amore e passione, ha un nome: al bacio bottiglie in ceramica.

Tesori artistici senza tempo

Al bacio bottiglie in ceramica è la nuova collezione di Doriana Usai, una donna che attraverso la creatività e la passione è riuscita a trasformare un’arte senza tempo in una vera e propria influenza stilistica e artistica.

Lo confermano queste bottiglie colorate impreziosite da dettagli ed elementi decorativi che esprimono al meglio la voglia di innovazione, mantenendo allo stesso tempo il fascino antico della ceramica.

Ceramica sarda: colori, forme e motivi sempre diversi

Tutte le opere d’arte realizzate con la ceramica sarda sono caratterizzate da un intreccio di dettagli e colori, dove motivi floreali o figure simboliche riescono a trasmettere l’arte e la cultura della Sardegna. L’elaborazione artistica contemporanea, continuando ad avvalersi dei metodi antichi, ha ripreso e reinterpretato i modelli del passato, donandogli quel pizzico di innovazione che i tempi odierni richiedono.

Al bacio bottiglie in ceramica sono appunto questo, manufatti artigianali che rispecchiano in maniera moderna le stoviglie in terracotta dell’antichità, che erano destinate a essere utilizzate nella vita quotidiana, come le brocche, i fiaschi per bere, le pentole e le conche.

Accessori quindi, che oltre ad essere estremamente affascinanti, riescono nella loro particolarità a essere funzionali.

Argilla e passione

Nel laboratorio artistico di Doriana Usai si respirano gli odori dell’argilla, mischiata alla passione e alla professionalità; un luogo in cui da origine alle sue creazioni, collezioni D.O.G.C che sottolineano l’alta qualità dei prodotti tradizionali artistici.

Una passione ereditata dalla sua famiglia, che dal 1840, ha iniziato a dedicarsi alla lavorazione dell’argilla, un sedimento che ancora oggi tanti ceramisti scelgono e cavano dai tanti terreni argillosi presenti nella terra sarda.

La creta di colore rosso viene principalmente utilizzata per gli ornamenti che vengono poi decorati con il fuoco, il caolino è utilizzato per realizzare oggetti più fini, mentre l’argilla grigia è destinata a dare origine ai vasi comuni di diverse forme.

Come viene lavorata l’argilla?

Per dare forma a questo materiale povero ma nobile, occorre una notevole manualità, tanta fantasia e uno strumento che richiede una ricca esperienza per l’elevata difficoltà tecnica: il tornio.

Su questo strumento le mani si muovono sinuosamente in simbiosi con la mente, al fine di creare pezzi unici e dalle forme sorprendenti.

Una volta pronto l’oggetto viene decorato a rilievo e messo in un luogo asciutto dove poter essiccare. Il passaggio successivo consiste nella verniciatura per poi procedere con la cottura. In passato veniva utilizzato il forno a legna, oggi si preferisce cuocere l’argilla in forni elettrici o a gas.

L’oggetto è quindi pronto per la decorazione finale, che avviene con materiali coloranti e cristalli polverizzati, al fine di rendere la superficie lucida e impeccabile. Un’ultima cottura, prestando particolarmente attenzione al fuoco, completa quello che poi diventerà un oggetto ornamentale, capace di trasmettere, attraverso il suo fascino e il suo mistero, l’orgoglio del ceramista e delle sue creazioni.

Al bacio bottiglie in ceramica sono nate così, una collezione realizzata attraverso l’ispirazione di un’artista, la quale pensa che le tradizioni del passato devono trovare nuovi orizzonti nel futuro.

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